Donna interrotta

Qualcosa si è rotto:un pensiero, un gesto, un soffio.
Qualcosa è cambiato nel sentire le voci portate dal vento e percezioni diverse popolano il sogno della parola

-donna interrotta-

Immagine che riporta ad un film, forse è anche un libro; interrotte le forze, frattura che non rimargina dalla quale altri rivoli di pensieri nascono indomiti sui quali vengono trascinati ciottoli di un passato.

Insomma c’è aria nuova. Dentro, nel profondo, porta riflessioni,  raccoglimento, ma non so dove mi porterà. Sicuramente lontano da quella che ero e distante dai soliti ignoti confini.

“La beatitudine comincia nel momento in cui l’atto di pensare si è liberato della necessità di forma. La beatitudine comincia nel momento in cui il pensar-sentire ha superato la necessità di pensare dell’autore – questi non ha più bisogno di pensare e si trova adesso vicino alla grandezza del nulla. Potrei dire del “tutto”. Ma “tutto” è quantità, e la quantità ha limite nel suo stesso inizio. La vera incommensurabilità è il nulla, che non ha barriere e in cui una persona può dispiegare il suo pensar-sentire.”

Piccolo stralcio preso dal libro di cui parlavo in un altro post, “Acqua viva”.
Forse mi sto avvicinando a quel modo di scrivere-pensare che tanto mi è piaciuto leggere nelle pagine scritte da Clarice Lispector. Forse sono solo in evoluzione, comunque -sono-  e mi rivedo, mi sorprendo e mi sconvolgo; mi rivolgo e trattengo infinite particelle di preziosi momenti;mi innamoro e lascio, osservo e penso.

-Mi specchio negli occhi di chi mi guarda
e cresce l’emozione di un riflesso che mi appartiene,
mi abbandono al senso della parola in quanto tale
Ne ascolto il suono ed il significato
nel momento in cui viene pronunciata;
ne faccio veste per l’anima;
ne faccio essenza per la pelle.-

Da qualche tempo mi sono resa conto di aver sviluppato una gelosia strana;  non riguarda la materialità di questo sentimento, prima di sei figli se fossi stata gelosa in questo senso mi sarei divorata il fegato e organi vitali affini!
Ciò che si sviluppa nella mia mente malata è la gelosia del tempo, o meglio del tempo di cui alcune persone usufruiscono al mio posto.
Un esempio:
-Se un mio ipotetico compagno avesse l’amante, non mi farebbe incazzare il rapporto con l’amante stessa, ma il tempo sottratto, quei momenti che trascorrerebbe facendo ciò che potrebbe condividere con me.
Un altro esempio:
-Sono cresciuta con  mia nonna, i miei genitori hanno sempre lavorato e la mancanza della loro presenza effettiva mi ha fatto sentire più volte sola. Non mi mancava l’amore ma il tempo da trascorrere con loro. Ecco questa  è una sensazione che mi son trascinata durante la crescita e  mi ha fatto sviluppare un certo pensiero.

– ho voglia di ascoltarti,
non delle tue parole,
voglio stare di fronte ad una finestra aperta
con la musica della pioggia ad accompagnare
le tue parole di cui non vedo significato
ma suono caldo di carezze immaginate
e desiderate.

Gesti dipinti dai lembi di un’anima
che fa della sua ricerca
materia di seduzione impalpabile.-

Già voglio essere sedotta,spogliata, condotta.
La mente ha fame di brividi e rischi.

Confrontarmi coi limiti della conoscenza per poi superarli e andare oltre, ecco la rottura con l’apatia.
Languide trasformazioni che riprendono il filo di una vita  in continui percorsi alternativi  sull’onda dell’euforia del mio viaggio da poco concluso.
Vicoli. Vicoli fuori dal traffico e dentro il  mondo di un borgo che nasconde una magia invisibile, sotterranea, da scoprire e gustare come miele sulla pelle.

Simona Scudeller

 

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Un pensiero riguardo “Donna interrotta

  1. è una profonda introspezione che rende onore alla tua mente, a questa ricerca che porta ad affrontare gradino dopo gradino…
    vicolo dopo vicolo…è quella fame che prende gli eletti, è quella inquietudine che conduce oltre il confine, è viaggiare…è la tua strada, è quella che hai saputo già individuare alla tua giovane età, e hai compreso la sfida con il tempo, con quell’attimo che fugge, che sfugge, quell’attimo collana di una vita la tua…è nella seduzione il fulcro del piacere di vivere, è anche nella seduzione di se stessa…seduzione in atto in modo avvolgente…buon viaggio dolce Simona…bacio Lorenzo

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