determinata e mansueta 2°parte

[…]
Nel silenzio solo il rumore di corpi ansiosi di appartenersi….

 
…..abbandonate le vesti del cacciatore..
…divieni preda del tuo stesso inganno….
..e ti perdi in quel corpo… senza timore..
…..schiavo della passione errante…

 
Nell’istante stesso in cui si trovò in lei… ne vide la vita, le scelte, le cadute e l’incredibile forza che l’aveva portata tra le sue braccia…
In quel momento la sentì sua, divenne padrone dei suoi gesti, di quello sguardo soave, della pelle vellutata odorosa di desiderio…….insieme al corpo.. lui le prese l’anima e fu parte di essa…..vi si distese ….
Vide sfumare quel timore antico che la soggiogava, la vide trasformarsi lentamente nell’essere complice e attento al servizio della volontà superiore del piacere… al tempo stesso trovò la gloriosa amazzone pronta al confronto…..
E quel corpo…. morbido.. lo cullava, protetto dagli ampi fianchi…..la sentiva mentre procedeva sotto l’influsso di presenze arcane….
Si mosse seguendone l’istinto e non si meravigliò scoprendola amante consapevole, curiosa…. morbida…
la possedeva mentre lei fuggiva il rigore…. era orgoglioso di averla scelta…. anima dannata al segreto della costante ricerca…
-Onesta….. pensò-
”Sei troppo onesta” – le disse-

Si affidava alla conduzione attraverso quell’inesplorati sotterranei a lei proibiti per  la giovane età… aveva padronanza naturale grazie alla fame di conoscenza intimamente  radicata in lei…
Un’idea  singolare si insinuava nella mente, il bisogno di farle male, di indebolire la sicurezza innata che la rendeva così tremendamente presente… il punto di forza di quella donna consisteva nel donarsi serenamente, spudorata … nessun cedimento..
Così giovane… combattiva… ambigua creatura.. – pensò-

“Non hai più scelta” – le sussurrò-
”C’è sempre un’altra scelta” – rispose lei tirandolo a se.-

Di nuovo quel desiderio perverso… la invase con prepotenza e determinazione, si aprì a lui come frutto maturo, affondò in lei con impeto, si cibò di gemiti sconnessi….acuti….
La osservò soffrire  e assaporare quel dolore estatico, raggiunse l’apice in uno spasmo violento e sonoro,  dal ventre percorse tutte le fibre di quel corpo ansimante… glielo trasmise come fluido di elettrica esplosione…fu così candida…aggrappata all’uomo che l’aveva ferocemente posseduta…. non poteva staccarsi e successe che quel volto dai tratti di donna agguerrita durante l’atto si sciolse in lineamenti di bambina…

L’abbracciò, volle proteggerla da sé e da  ciò che aveva  scoperto in lei…..
[…]

  • Un altro stralcio del racconto di cui ho fatto cenno nel post del 9/11.. un’altra rivelazione del mio sentire e .. forse sognare.. sicuramente immaginazione e prodotto del mio pensiero…. L’atmosfera è elitaria, due persone che si incontrano perchè simili e sulla cresta della stessa onda, nel punto più alto, si concedono abbandonando le catene che le influenze culturali e sociali impongono subdolamente….
    Il fatto che la figura femminile, nella quale mi ritrovo, appaia sottomessa non deve distorgere il senso delle mie parole… la donna è Donna e così ho tentato di descriverla, immagine speculare di uno specchio che differisce solo per indicazione di genere….
    E non è violenza ciò che intendo ma atavico ricordo.. il maschio tende a dominare e l’uomo protegge; la femmina accetta, la donna partecipa e si trasforma…..
    Gioco dei ruoli, solo gioco e impulso sensoriale, adorazione e devozione e….. rivalsa….confronto e ambigua percezione determinata dal pensiero proprio di due individui che "sentono" il trasporto con l’anima….
    Fondamentale è la mia visione,come sempre, non sarei capace di prescindere da me…

Simona Scudeller

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5 pensieri riguardo “determinata e mansueta 2°parte

  1. Le mie parole sarebbero riduttive…
    mi sono registrata apposta per poter leggere i tuoi scritti…sono felice di non essere più la sola ad apprezzarti……………..

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  2. Nell’amor giocano i ruoli ambigui
    dietro occhi una nota che gigola
    e mi persuadi a vestire ruoli
    che mascherano il tuo gioco
    liberando il mio corpo
    dalla candida ingenuità.

    Hai la capacità di cavalcare il coraggio di essere femmina e donna, senza che un tenuo pudore ti copra le spalle.

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  3. e la tua versiione è suggestiva, specialmente scritta da una donna come te, il tutto è chiaro e completo…la scrittura scivola in modo affascinante…e prende l’attenzione e l’emozione…quella donna è Donna…preda e predatrice..è lei che da i tempi, questo l’uomo lo sa, e accetta…è il suo gioco da sempre…è quell’onnipetenza che le dona la donna stessa…brava…proprio brava…ciao Lorenzo

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