intimo desiderio antico

 Finalmente l’occasione si era presentata….per qualche destino bislacco e benevolo, Nyx ed il suo uomo segreto si trovavano in una città qualsiasi di un mondo lontano….

Lui tiene il Tempo nelle sue mani, lo raccoglie e lo utilizza a suo piacimento..

Il disagio iniziale si scioglie al ritmo caldo della voce conosciuta, al profumo che Nyx conserva nella memoria.. al contato del calore fisico..
lei sa che diverrà fluida materia…
cristallo di un calice da riempire..

…. la condizione è stata chiara” nessun freno.. nessun timore concettuale.” solo il limpido scorrere.. di libere.. reazioni ….
Strade affollate e nonostante sia un periodo lontano da ricorrenze, c’è aria di festa..

….” c’è un luogo – le disse- un posto dove vorrei portarti, nel quale mi raccolgo quando sono stanco, dove si nasconde la mia vita di uomo e snocciolo i miei segreti. Se entri – continuò- non potrai dimenticare, quando entrerai- disse sicuro- mi riconoscerai..

E’ una dimensione parallela dove  nessun freno è permesso..

Se entri- tuonò- sei tu… non l’immagine di te…
L’eco di quelle parole si diffondeva…

 

Nyx venne percorsa da un brivido nel suo intero essere di Donna…sarebbe stata la sua prima volta dell’anima.

 

e fu  pensiero
[Allo stesso modo di una vergine/venne condotta al talamo del peccato,/spogliata delle sue resistenze/che, come veli, caddero leggere./Il Tempo sfiorò quell’animo innocente/sino a farlo espandere nell’aria, /-liquefatto odore di aromi incantati-/si prese cura dei suoi timori/allentando le catene del pudore/ e, con fare cortese, /ne modellò le morbide linee./Nel rito iniziatici/della prima volta dell’anima /nuda/si lasciò penetrare/e concesse di se/l’essenza ]

Prima di varcare quella soglia gli eventi si perdevano nella nebbia dei soliti giochi di ruolo.. parole, sguardi, gesti….. il vuoto comatoso dell’attesa….
Ogni passo era il sentiero ignoto, altre porte si aprivano… di confidenze… di complici  respiri… ma oltrepassato l’ultimo cancello Nyx si svegliò…mente e corpo in equilibrio sul filo dello stupore… si sentiva sospesa…

Lui si sciolse….. metamorfosi  della realtà speculare… smise le consuete vesti del mistero. .sereno e deciso presentava di se l’immagine reale dell’uomo e lei assistette estasiata alla trasformazione….le si avvicinò con la determinazione della calma interiore… la sfiorò con lo sguardo per tutta la  figura…. assaporò di lei l’odore di ogni lembo di pelle pulsante… sentì di lei…
…. il sangue….

Non l’aveva ancora toccata e Nyx già si sentiva invasa,
pervasa..
arresa al riconoscimento….

[……animale uomo d’istinto alimentato…..leggi oltre il raziocinio che ti viene propinato….smantelli costruzioni fragili d’ignave figure…..-ombre sterili a pascolare….in mezzo a lupi in estinzione-…che divorano vittime sacrificali……nella ricerca di anime intoccabili….fraterne presenze al banchetto…..dell’arido fluire di vuoti intelletti…..]

Nel momento stesso in cui la vide vacillare, lui si allontanò per renderla libera di acquietarsi e Nyx ringraziò con un sorriso di sollievo, cominciò quindi ad esplorare la stanza dei segreti con dovizia e devozione….. ogni frammento ritrovato le procurò un tale benessere da non temere più di essere se stessa… capì lentamente il significato di quelle parole ..-tu non l’immagine di te…-

Soddisfatto, pazientemente, la osservò girovagare tra le sue cose in apparente confusione, era affamata di conoscenza, mai sazia…
Giovane gatta alla continua ricerca della preda….
Durante il suo vagare, Nyx non proferì parola, lui poteva sentire i suoi pensieri,  percepiva il rumore degli ingranaggi di curiosità e desiderio…

Ad un tratto qualcosa successe, Nyx lo guardò con l’intensità di chi esige,
con il fuoco di chi pretende e ottiene…..
Lo sorprese ancora…
Le riconosceva il merito di sapere come stupirlo, sapeva di doversi aspettare una reazione ma non ne poteva immaginare l’intensità e l’evoluzione.. anche lei aveva i suoi segreti dei quali sarebbe riuscito ad impossessarsi… col tempo e con metodo….l’avrebbe spogliata come l’autunno fa in natura….ma non avrebbe permesso all’inverno di pietrificare la fiamma della sua piccola ancella….
Vedeva in lei, donna inquieta, il futuro di un’anima forte dal potere ammaliante, la voleva indirizzare affinché non si perdesse nella banalità del quotidiano vivere… la voleva salvare dall’apatia umana insegnandole a seguire i particolari ricercando l’essenza…..

Nyx si diresse leggera all’orecchio  del suo osservatore
“ Manca qualcosa- gli disse-
”ogni angolo è intriso di te ma la nota di fondo che non sono capace di estrarre solo tu… solo tu la possiedi….è nella tua carne…. nelle fibre…. nel sangue caldo che scorre….
lo sento intenso, stai cercando di capire”
…- divenne bambina maliziosa e continuò-
”….Sì mi leggi nella mente e nell’anima..
Voglio il tuo istinto….. trasfondimi l’istinto “
– gli sussurrò alla bocca-
”…. ti prego… assorbimi…”

Lui sentì l’irrefrenabile impulso di stringerla…..l’attirò a se per ascoltare la sinfonia che le cresceva in corpo, ne volle far parte e si lasciò trasportare dalle note di quell’adagio…. Non poté fare a meno di raccogliere quelle parole sino all’ultima sillaba… con la lingua avida le violò le labbra e le invase la bocca….le scivolò tra le cosce morbide a dominare l’indomita mente…..che lo aveva sfidato…..

pensiero vago..
[Donna t’invoco…..sacrificati a me   senza rimpianto…..ardi le tue carni….sulla brace…del godimento…berrò di te l’essenza…..brindando al mio ….piacere avido]

Nyx provò allora gli effetti delle sue scelte, ottenne ciò che voleva e nel calore di quel bacio non fece resistenza, si lasciò condurre….
Così lui si mosse….

voce nell’aria…
[Incalzi e sottometti il pensiero mio…..da lontano stroboscopico richiamo ……all’ordine di un desiderio mai stanco…….Logori l’anima mia …….dannata all’obbedienza della passione…..mi conduci suadente attraverso porte……di misteri preclusi agli stolti….Sgomenta ti cerco ……come schiava liberata….ritorno alla superba mano del padrone……mi lascio cadere e schiudo il mio corpo…..supplicando di violarlo.]

In quel bacio, Nyx, era completamente persa, la pressione del bacino di lui sul ventre le provocava sottili contrazioni che la fecero gemere…. La teneva inchiodata a se senza mai distogliere lo sguardo dai suoi occhi che la stessa sentì rivelare il profondo sconvolgimento che le cresceva dentro, ogni istante si sentiva indifesa e trasparente, ma sempre profondamente attratta dal suo inquisitore..

Nel silenzio solo il rumore di corpi ansiosi di appartenersi….

…..abbandonate le vesti del cacciatore..
…divieni preda del tuo stesso inganno….
..e ti perdi in quel corpo… senza timore..
…..schiavo della passione errante…

Nell’istante stesso in cui si trovò in lei… ne vide la vita, le scelte, le cadute e l’incredibile forza che l’aveva portata tra le sue braccia…
In quel momento la sentì sua, divenne padrone dei suoi gesti, di quello sguardo soave, della pelle vellutata odorosa di desiderio…….insieme al corpo.. lui le prese l’anima e fu parte di essa…..vi si distese ….
Vide sfumare quel timore antico che la soggiogava, la vide trasformarsi lentamente nell’essere complice e attento al servizio della volontà superiore del piacere… al tempo stesso trovò la gloriosa amazzone pronta al confronto…..
E quel corpo…. morbido.. lo cullava, protetto dagli ampi fianchi…..la sentiva mentre procedeva sotto l’influsso di presenze arcane….
Si mosse seguendone l’istinto e non si meravigliò scoprendola amante consapevole, curiosa…. morbida…
la possedeva mentre lei fuggiva il rigore…. era orgoglioso di averla scelta…. anima dannata al segreto della costante ricerca…
-Onesta….. pensò-
”Sei troppo onesta” – le disse-

Si affidava alla conduzione attraverso quell’inesplorati sotterranei a lei proibiti per  la giovane età… aveva padronanza naturale grazie alla fame di conoscenza intimamente  radicata in lei…
Un’idea  singolare si insinuava nella mente, il bisogno di farle male, di indebolire la sicurezza innata che la rendeva così tremendamente presente… il punto di forza di quella donna consisteva nel donarsi serenamente, spudorata … nessun cedimento..
Così giovane… combattiva… ambigua creatura.. – pensò-

“Non hai più scelta” – le sussurrò-
”C’è sempre un’altra scelta” – rispose lei tirandolo a se.-

Di nuovo quel desiderio perverso… la invase con prepotenza e determinazione, si aprì a lui come frutto maturo, affondò in lei con impeto, si cibò di gemiti sconnessi….acuti….
La osservò soffrire  e assaporare quel dolore estatico, raggiunse l’apice in uno spasmo violento e sonoro,  dal ventre percorse tutte le fibre di quel corpo ansimante… glielo trasmise come fluido di elettrica esplosione…fu così candida…aggrappata all’uomo che l’aveva ferocemente posseduta…. non poteva staccarsi e successe che quel volto dai tratti di donna agguerrita durante l’atto si sciolse in lineamenti di bambina…

La strinse, volle proteggerla da sé e da  ciò che aveva  scoperto in lei…..

 Quel calore la rassicurava.…Sì -pensò-  lui possedeva il Tempo e le  concedeva di realizzare l’accaduto… In realtà Nyx era perfettamente cosciente,  pur essendo partecipe e presenza costante…come fuori dal suo corpo assistette alla scena….. si era raccontata… fece vedere di se l’essenza che custodiva nello scrigno segreto dell’anima.
Non si vergognò di questo… fu onesta, riuscì ad esserlo e non ebbe timore quando sentì l’irruenza che le fece provare dolore… quel dolore che va oltre la percezione fisica.. quel dolore che non volle smettere di provare fino a che non si trasformò in piacere sublime… Scelse di sottomettersi… di seguirlo e comprese l’intenzione di domare lo spirito ribelle, dimora di una personalità pericolosa… cucciolo di spicco del branco…. oscuro….

Ogni cucciolo obbedisce al capo branco e fu così …

Ma Nyx stava solo ritornando in se e si rannicchiò tra le braccia dell’amante, ne aspirò l’odore di pelle calda, si sentì bambina mentre un altro desiderio si insinuava….
Doveva concludere godendo del piacere di lui… voleva avere negli occhi l’immagine di lui perso nel suo corpo, svuotarsi e lasciare traccia di se, rimanere in quella stanza, entrargli nell’anima e lì dimenticare la sua….

“Scelgo di averti” – gli disse-\
”Scelgo di donarmi”- chiuse  e lo baciò gli prese il viso tra le mani e..… tornò Donna…

Lo sentì sospirare mentre accettava consapevole della responsabilità…. e fu lui a baciarla, iniziò a discendere lungo la linea retta che unisce la mente al fisico… tra le cosce tese trovò la fonte da cui bere gli effluvi di piacere.. di cui era l’artefice….
Ancora una volta si sentì padrone e schiavo……

Nyx venne pervasa dal calore intenso dell’estasi si sottrasse alla bocca di lui , non parlò, lo guardò dritto negli occhi e lui capì.. per essere Donna doveva agire da Donna… e la lasciò fare…..intenerito….

Lo sfiorò delicatamente e altrettanto delicatamente pose le lebbra su quel corpo di uomo che non sarebbe mai stato suo e che il quel momento le apparteneva….. Il tempo era sospeso e continuò a nutrirsi di lui. .quando fu sazia….. si sistemò sopra di lui…..
il brivido dell’ultimo atto le fece vibrare la schiena….

La luce di una lampada illuminava gli attori protagonisti di un’opera incompiuta su quel divano, nero come il palcoscenico di un teatro vuoto.. incanto che il mondo non avrebbe conosciuto, pagine di un copione intrise di sudore e passione.. incise con le unghie dell’estasi..

L’amazzone domata si muoveva con l’istinto che aveva imparato.. cavalcava gloriosa col suo cavaliere……imbrigliati dal comune obbiettivo di compenetrarsi….si nutrivano di loro stessi…pelle contro pelle… tamburi infuocati di riti tribali….

Si aspirarono ….il piacere…nel canto di gemiti aritmici raggiunsero le sfere alte del godimento e.. lentamente.. con dolcezza… si accasciarono l’uno nell’altra.. mentre dalla platea di una finestra aperta, timorosa, filtrò l’aria frizzante della notte.. plauso silenzioso di anime custodi dell’intimo segreto
I corpi sudati, immobili. .venivano avvolti con generosa pazienza adagiati…dietro al sipario del riposo di seta…

Laddove Caos mise ordine …Nyx rimase

Già perché Caos era il suo nome…. Caos dal quale l’ordine ebbe inizio….

 La giovane donna, in assordante silenzio, ricompose il puzzle della propria anima e lo indossò… respirò profondamente l’aria satura di lui
Caos  non fece che ammirarla, la lasciò andare non sapendo se sarebbe tornata… era certo che non l’avrebbe mai persa…
lei scomparve…. lasciò il suo uomo segreto in quel luogo sacro dove ogni oggetto aveva il sapore del tempo
Continuava ad esistere perché divenne storia delle  pagine che Caos sfogliava e viveva

Nyx era parte della storia di Caos
indissolubile legame che il segreto condiviso crea..

Nyx non era più un’anima persa…… in Caos trovò dimora….

 

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5 pensieri riguardo “intimo desiderio antico

  1. Giungo a te, grazie ad un commento su un sorriso nel buio ( lusingatissima delle tue parole) e scopro una prosa accattivante, fluida, che ammalia. Un oridto narrativo ben strutturato nella forma e nella trama.Continuo a leggerti…Carmen

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