tracce dissolte

sonno_il_sogno
immagine:: Ilia Rubini – Sonno. Il sogno
Sciolgo il silenzio nel buio
che cela sentieri occulti
di anime dissolute
ma tu narra i tuoi segreti
di sangue e miele
rivelano il colore

Son lunghe  le attese
che portano alla sera
in versi liberi
nelle grinze di nere lenzuola
raccolgo racconti ignorati
infinite combinazioni
di essenze vitali
grovigli senza fissa dimora

la follia si conclude stanotte

eclisso il bisogno di te

nella mente contratta
e la mano scende lenta
disegnando il sorriso della beffa
l’orgasmo si fa muto nella pelle

folate di sguardi
riverbero di un desiderio
riflesso in un’ossessione garbata
violenza gestante
tra soffici pensieri
persi nella pellicola sbiadita
di un bacio privo di senso
alle prime luci dell’alba
si dirada il delirio dell’assenza
rimane traccia di te
tra i ricordi assonnati
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5 pensieri riguardo “tracce dissolte

  1. È una stupenda poesia che ci affascina…sembra surreale…vissuto o non vissuto…un sogno o una realtà?
    Qualsiasi cosa sia lascia curiosità e un colore e un sapore che ancora dopo il risveglio ricordiamo…trovo sia meravigliosa…sensuale e intrigante…molto bella davvero Simo…sei grande…un abbraccio da chi ti pensa spesso…Sun

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  2. A volte, come in questo caso, non c’è bisogno di capire…è inutile, fuori luogo, senza significato. Resta il lasciarsi trasportare da un monologare dell’anima che, in preda alla dannazione, s’arruffa dietro pensieri scomposti, d’un amplesso frettoloso, non nei tempi, ma nei modi. Resta lo scorrere lento delle parole, graffi sul cuore, che fluiscono come lacrime mai versate per orgoglio. Resta il senso di impotenza che persone “belle” come te indossano ogni volta che non sanno dire: BASTA!

    Ti abbraccio.

    Carmen

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  3. è un viaggio intimo, di segni e di pensieri riconducibili ad una immagine surreale, ma inquieta e affascinante…
    con una scrittura molto limpida, dove si evita l’effetto, e la facile retorica…svolgi i momenti di dolce e doloroso tormento…questa presenza tanto forte che diventa ossessione, che si tramuta in piacere personale, tramite mani che cercano una icona sbiadita dal tempo…
    immagini che si tramutano in flash, tra ricordi e sogni…
    un trasmettersi nel corpo questa impotenza materiale, con l’arte della parola..
    elegante…
    struttura forte e penetrante…
    versi respirati…
    quasi gemiti…
    incedere verso un tramonto di cui se vuole l’alba…
    sempre un piacere leggerti…
    Lorenzo

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  4. ritorno dopo tanto tempo e trovo il tuo usuale splendore.
    i tuoi versi pieni di riflessioni che sembrano evocare le luci soffuse di una candela.
    un ricordo vivo che si scioglie fra i pensieri dissimulando assenze perenni…

    questa poesia è una melodia dolcissima.

    ti abbraccio forte,
    Ligeia

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