pensiero che si fa materia

Attraversata da lame infinite, non mi volto al passato ma il mio bagaglio è memoria d'impervi sentieri che il ricordo tiene illuminati. Con gli occhi lucidi di fatica e il petto gonfio di dolore, sorrrido sicura, perchè il sole è sempre dietro le nuvole, lo sente l'anima, piccola scintilla di magma sopito sotto falde di una sorgente segreta.
Di codici sacri è la mia conoscienza, riconosco ferite dal solo odore di sangue e curo malesseri già incontrati sul cammino. Raccolgo e accolgo lo sguardo amico, cerco il segno di un gene comune, antico stemma di famiglie disperse, vessillo di assenze condivise, in un tempo lontano da qui

<< e non fuggire le mie mani, si aprono alle tue >>

Le mie parole diffondono il messaggio, nelle fibre si dilata, e al richiamo il branco si riunisce nelle notti d'inverno.
Come focolare di una dimora illusoria, l'abbraccio lieve di chi si ama affonda negli abissi di un sogno, svela organze striate e tracce di passaggi alleati sulle mura adorne di storia.

Qui si compie la magia,
questo è il luogo dell'oscuro potere
– il fato –
e qui mi adagio  in attesa delle ombre
fiutando sigari speziati spenti su corteccia d'ebano pulsante.

Ed è qui che ritrovo presenze odorose a cui appartengo

<< danza con me, non ti tradisco… 
è la promessa >>

Patto inciso da chiodi di pensiero, silenzioso sigillo di sguardi rivolti alla follia..

E' tormento il desiderio; dannazione si chiama la ricerca, mi incammino verso il destino, seguo l'essenza di gemiti notturni, ascolto note di una voce che freme alle distanze, nel cuore la cullo, in grembo germoglia sensuali promesse
– nodo scorsoio di questa vita errante-

Ma qui, nelle mie notti di lenzuola sgualcite, tra i silenzi che frugano la mente, c'è un incontro che mi stringe, braccia forti come catene di diamanti, nella corsa di un sonno infuocato, placano pazienti le passioni.

Vivo vite di altre vite, scorrono nell'anima, fluido nettare che nutre la percezione dell'ignoto.
Lotto affinché non si perdano da me e stanca gusto affamata il respiro di questo vento che porta pioggia nel deserto.

<<Nel buio amo me stessa >>

<<e amo te straniero, nel tuo racconto mi nascondo>>

 << … cercami e nella notte verrò a trovarti.. >> eco perpetuo del Re

 << .. continua a parlarmi.. ti ascolto…-sarò tua- >>

… avvolti in questo abbraccio, corpo a corpo,
la tua bocca nella mia,
trasforma in infinito questa notte e trattienimi nel ricordo…

 

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