Miele di mandorla ( notti senza cuore )

” Le mie notti senza cuore generano pensieri cattivi, esecranti ed esecrabili.
Sì, c’è del marcio in ognuno di noi, almeno in me coesistono diverse essenze più o meno riconoscibili, aspetti potenzialmente dannati che giacciono silenti in attesa di una buona occasione per calcare la scena. ( non come Dexter Morgan dell’omonima serie )
Ho un’anima sensibile e ( apparentemente ) fragile ma certe notti no, ho bisogno del Dolore, mi carico d’ombra, si forma una sorta di bolla in cui tutto per me, con me, può accadere. Non ci sono regole, inibizioni o “convenzioni” che tengano, mi spoglio dell’equilibrio e bevo sangue e lacrime e sudore, sento l’altra vita che pulsa nelle vene.
Già, l’altra vita. Notti intense, lunghe e senza una meta.
Quando scrivere era una perenne ondata di piena e consumavo inchiostro e carta come se non ci fosse un domani.
Non sapevo che direzione prendere mentre dentro di me ogni cosa era in fermento, ma provavo l’irrefrenabile desiderio di scendere più in fondo, volevo capire fino a che punto avrei potuto sopportare l’abisso.
Ricordo quella vita in cui scoparsi fino a farsi del male subissava i vuoti, era come morire ogni volta stordendo i sensi nell’illusione che sarebbe arrivato un giorno diverso.
Un’alba nuova è giunta con un po’ di consapevolezze, esperienze e la necessità di riprendere in mano le redini della mia esistenza, forse.

Nelle mie notti senza cuore, in cui cuore non voglio, ingoio miele di mandorla per incontrare ancora l’abisso, per sentirmi interamente liberata.

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One thought on “Miele di mandorla ( notti senza cuore )

  1. L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone
    d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero.E imparai, con umiltà e fatica, ma imparai quello che dovevo fare,
    e che sarebbe stato ovvio per un bambino:
    la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta.
    Si dovrebbe trascorrere ogni giorno
    cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali.
    E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere.
    Imparo soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico,
    con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.

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