Di me e di altre quisquilie

” Non trovo altro modo di raccontare il mondo se non da questi occhi, un po’ malconci e affaticati, oblò su una vita altalenante, come tante altre senza infamia e senza gloria, ma pur sempre la storia dei miei giorni.
Non so scrivere di altre vite da far vivere.
 I’d be lying –

Quando mi viene chiesto di uscire dal personaggio per dare dare forma ( con la scrittura ) ad un’entità cui devo attribuire connotazioni interiori diverse da me, non riesco e se tento, mi sembra di violentare quella parte che scalpita e vuole essere riconosciuta. Non so imbastire una storia che prescinda da me.
Desisto ed esisto nel mio sistema egocentrico.
– Trascende ogni mio controllo 

Posso vestire ruoli di varia natura. Mi adatto come seta alla mente del mio prossimo se ne vale la pena. Siedo e ascolto, pratico l’accoglienza e mi concedo nella semplicità di un sorriso. Voglio un contatto libero, aperto con le persone, so cosa dire a chi mi lascia le porte socchiuse, a volte spingo fino al limite mossa dalla una sensazione. Adoro l’intimità dei silenzi complici.
–  “E’ piuttosto una sensazione dietro al pensiero” ( cit- Acqua viva di Clarice Lispector ) –

Non è insolito vedermi isolata e lontana, sospesa nella trama di un racconto che prende vita in me e con me, per poi svanire dopo l’ultima sigaretta della giornata. Ogni impercettibile vibrazione crea nel mio mondo – sfatato – infinite reazioni controverse e contrastanti ed è.. bello, porca  miseria! Spesso doloroso e dissacrante, in altre occasioni sublime…
«Neve era diventata funambola per amore dell’equilibrio. Lei, la cui vita si svolgeva come un filo tortuoso, disseminato di viluppi che intrecciavano e scioglievano tra loro sinuosità della sorte e insipidezza dell’esistenza, eccelleva nell’arte sottile e insidiosa del fare evoluzioni su di una fune tesa.Non si sentiva mai così a suo agio come quando camminava sul filo a mille piedi dal suolo. Dritto davanti a sé. Senza mai deviare d’un solo millimetro dalla rotta.Era il suo destino.Avanzare passo dopo passo.Da un capo all’altro della vita.» ( cit: Neve di Maxence Fermine

Penso spesso che il numero dei peccati commessi sia nettamente inferiore alle pene che sto scontando e sia arrivata l’ora di mettermi in pari senza fare prigionieri, ovviamente. Sì, perché non si può esser sempre santi e benedetti, non è umano!
E tutto il resto è una quisquilia “

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