Scrivo sul vento

Dopo mesi di immobilismo, oggi, ho sfruttato il mio tempo andando a camminare. Un’attività che non mi pesa e non grava sulle articolazioni malconce.
Oggi, ultimo giorno di aprile, la prima camminata della stagione mi ha regalato pace.
Non mi sarei mai fermata, se non ci fossero state le suppliche dei miei anziani arti, sarei arrivata in capo al mondo. Tutta quella voglia di andare condensata in due ore di cammino e 7 km circa di strada…
Immersa anima e corpo nel mio silenzio.
Solo io ed il mio respiro.
Una solitaria, lunga riflessione in cui molti pensieri hanno trovato collocazione, ma soprattutto un profilo.

Sono sempre stata un pensiero di passaggio, come il vento,  senza mai voler cambiare la vita ad alcuno, poche pretese ma presente anima e sangue per chi mi ha voluta, in un modo o nell’altro.
Ho scritto vite diverse, cucite per l’occasione, indossandole in ruoli di varia natura.

Sono sempre stata il pensiero lontano, un porto isolato, la via della notte.
Non vorrei essere stata diversa e non so quello che sarò.
Io sono già l’equilibrio che immancabilmente vacilla; sono nelle regole che non ho la costanza di seguire; sono nei limiti che il rispetto m’impone; io sono qui adesso nel dolore e nel piacere.
Io sono qui, adesso nonostante sia poco indulgente verso quell’indole controversa che provo ad imbrigliare., sorrido al destino complice di percezioni taciute e assecondate.

Sono sempre stata in un mondo a parte, abbastanza distante per non fare rumore, per non creare dolore, tra i miei segreti.
Cammino nel vento e sul vento scrivo, protetta dal buio di un’autostrada in compagnia di chi, come me, sceglie di esserci.

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5 pensieri riguardo “Scrivo sul vento

  1. Sei da sempre un flusso di parole soffiate che regalano sensazioni.
    Anche questa passeggiata, le cui immagini mi hanno permesso di apprezzare il paesaggio nel quale la tua anima si è riconciliata, regala profumi e riflessioni.

    Un abbraccio carissimo

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  2. Cos’è in fondo la vita? Un grande spettacolo, un po’allegro e un po’ triste, un po’ da spettatori e un po’ da protagonisti. Se vuoi viverla davvero, sii sempre protagonista perché lo “spettatore” può solo applaudire, se gradisce lo spettacolo o andar via, qualora non gradisse, ma nulla può fare per renderlo migliore. Il “protagonista” lotta, soffre, gioisce, rischia, ma vive, vive ogni attimo, ogni emozione di quello spettacolo. Lo spettatore resterà sempre uno spettatore se non percorrerà quei passi che lo separano dalla vita vera.Non importa il motivo per cui le persone entrano nella tua vita,
    lascia un segno nel loro cuore.
    Sii luce tra le ombre,
    calore tra il freddo dei cuori aridi.
    Sii sorriso tra le lacrime di dolore,
    aria fresca nel caldo soffocante della vita.
    Sii fiore tra le rocce, affinché i tuoi colori rallegrino la tristezza dei sassi.

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