Inerzia

Non ho tempo oggi
manca l’aria ai sogni
non mi basta per vivere
questa notte argentata

Ho riempito d’inerzia
le ore del giorno
e rimango a guardarmi
priva di sensi

Se ne va il tempo
attraversa il respiro
si porta via i desideri
e lascia di sé l’infinito

Simona Scudeller lunedì 21 marzo 2016

MIHÁLY ZICHY

Ispirazione -E. Munch- Le persone sole (1907-1908)

Le persone sole sono così. Guardano lo stesso orizzonte ma non si vedono.
Poi succede qualcosa. Un brivido profondo e si trasformano nel doppio di uno.
Profilo unico di due.
Le persone sole sono l’infinito di qualcosa d’incompiuto e complesso.
Sono il frammento di un’emozione sulla riva bianca della notte.
Simona Scudeller 11 marzo 2016

Edvard Munch, Le persone sole – The lonely ones (1907-1908)Edvard Munch, Le persone sole - The lonely ones (1907-1908)

Vuoti d’insonnia

Ci sono storie, diceva, che quando le racconti si consumano. Sono quelle in cui il pathos si appanna, e ogni versione suona più sciocca e vuota della precedente. Altre storie, invece, consumano te. Più le racconti, più acquisiscono forza. Quel tipo di storie non fa che ricordarti quanto sei stato stupido. Quanto lo sei ancora. E quanto la sarai ancora.
– Chuck Palahniuk- Cavie

( Sono quasi certa che mi regalerò questo libro per Natale. Ne avevo altri in lista, ma ho deciso che questo in particolare sarà mio compagno per le vacanze. Non è una coincidenza, nelle mie ricerche c’è capitato lui ed io raccolgo la provocazione )

Quando il sonno fatica ad arrivare, il tempo va impegnato in qualche modo.
Come già detto, Google crea dipendenza, quindi cerco, cerco, cerco. Ogni tanto trovo l’ispirazione per un libro ( vedi sopra ), una canzone ( vedi sotto ) e poi accade una magia, la pulsione irrefrenabile di scrivere. Non i soliti lamenti sulla vita infame che ci affligge, no, arriva lei, la Poesia ed io m’incanto come una bimba davanti ad un negozio di giocattoli.
Sono vari i percorsi che Lei sceglie.
Per quanto mi riguarda può possedermi anche mentre scrivo una mail ( non sempre poi riesco a materializzare un componimento ) e quando è così prepotente non posso resistere.
Lei, Poesia, è mia padrona.
Vuoti d'insonnia ( 12/12/2014 )

Vengo a te stremata
ristoro sicuro di segreti
tra le pieghe di un sorriso
abbracciata ad un pensiero

Raccolgo anime in cammino
archiviando omissioni del pudore
Vite vestite di menzogne
nel sistema d’esistenza reiterata

Assisto e assorbo
graffiata nel profondo
non abbandono la promessa
aggrappata al mio destino

Quanto ancora riuscirò a tornare
non è dato sapere
Al distacco io non (r)esisto
muoio dentro ad ogni addio

Fantasmi come macigni
sospiri incisi nella mente
E alla conta delle notti
concedendo tempo al vuoto
incontro commensali d’insonnia