Strade

E si va
Ridendo sul serio, a tratti
Facendo il possibile
Essendo(ci)
Allo stesso posto
la mente ovunque

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29 gennaio

Mi è tornata in mente una poesia
Di quelle che un tempo parlavan di sogni
Di quando osservavo i suoi occhi
e ci leggevo la vita tutta d’un fiato
Di quanto sentivo dentro il casino
in quello sguardo abbassato
e anche se non potevo capirne il linguaggio
percepivo la tempesta e la quiete

Mi è salita dal cuore una vecchia poesia
che ho scritto in silenzio mentre stavo distante
Perché a volte mi estendo, adombro d’istinti gli istanti .
Allora sto altrove, a braccia conserte.
Ma da dove mi trovo
io vedo ugualmente quell’anima inquieta
Tra le carte imbrattate di certe notti
è nascosta per bene a chi non può sapere
quanto è grande quel mondo dentro le mura.

E la vecchia poesia mi tiene la mano
ogni volta che sento l’assenza
mi porta il profumo del desiderio vivo
Mi accompagna nella casa segreta
dove il tempo si ferma e concede respiro
all’intimità dell’abbraccio

Il tempo della notte

Desiderio di un tempo dilatato
espansione lenta di ore liete
fine passaggio d’aria tra le labbra
 
Sembra di poter cogliere le nuvole
bevendo vita dal calice della luna
col sorriso accennato sull’anima
 
Un passo alla volta
a filo d’orizzonte
in silenzio, sul ritmo della notte
Reuben_Negron_Cultura_Inquieta18

Inerzia

Non ho tempo oggi
manca l’aria ai sogni
non mi basta per vivere
questa notte argentata

Ho riempito d’inerzia
le ore del giorno
e rimango a guardarmi
priva di sensi

Se ne va il tempo
attraversa il respiro
si porta via i desideri
e lascia di sé l’infinito

Simona Scudeller lunedì 21 marzo 2016

MIHÁLY ZICHY

Sempre in evoluzione

13 marzo 2011 Simona Scudeller

Il dolore e le difficoltà, il disagio e la sensazione di incompatibilità, fanno parte di una tappa fondamentale. Eviscerare le convenzioni, mettere sul banco degli imputati il passato per ricavarne ciò che di buono ha dato, è l’esperienza più bella che una persona, una donna in particolare, possa avere.
Scoprire di poter, anzi, di sapere scegliere indipendentemente dal tutto, rende forti.

ARTHUR MEEHAN 4

Istinto cieco

Infiniti volti vaghi
vestono sorrisi
di simulacri tristi

Dove il dolore vive
luce non tocca anima

È un cammino selvaggio
da percorrere alla cieca
coll’istinto del mare in burrasca

arthur-meehan-
arthurmeehan.com/

Lunedì 7 marzo 2016 Simona Scudeller

Il pudore di un sorriso

Torna sempre a bussare
lieve e affranta
la visione di bambina
accartocciata alla paura

In un angolo del cuore
clandestina è l’emozione
dove complice è il silenzio
ed il buio cavaliere

Allora lei, la piccolina
si apre in un abbraccio
tanto stretto e vorticoso
a soffocare ogni pensiero

In cammino stanca e sola
verso un punto indefinito
dal crepuscolo ogni notte
attende l’alba e la sua luce

Bussa sempre con pudore
e dall’altra dimensione
chiede solo di sentire sulla pelle
un sorriso ad occhi chiusi
come il sole fa con il mare

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Lunedì 15 febbraio 2016 – Simona Scudeller