Silenzi e desiderio

Desiderio si chiama il respiro
condiviso in un unico abbraccio
Volontà di un istinto mai pago
che si sfama di ombre irrequiete

Desiderio è la spinta del vuoto
nell’ignoto vagare di istanti
Moto perpetuo dell’onda
la forma dell’ego nell’aria

Desiderio nel sorriso rotto sul petto
da un attimo sfuggito al controllo
Fragilità di silenzi che non tradisce 
ma rivela i segreti di lacrime soffocate

Un cammino di storie e passioni
racconti di sguardi e di mani
scritti col sangue a filo di labbra
nelle notti dove il resto si annulla

Lunedì 4 aprile 2016 @Simona Scudeller

Image for Intimo gelo

  • Immagine reperita in rete

 

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Nell’ascolto

Deponi le parole sul margine delle note
e chiedi al corpo d’inventare un linguaggio
 
Dimmi di quando il respiro si è rotto
e hai vomitato l’emozione di una vita
 
Fa’ che comprenda in un abbraccio
quello che a voce non rende colore
 
Raccontami del tempo che non sai dire
perché è sotto pelle che brucia il dolore
 
Sull’adagio di un tango
confida i segreti della notte
e dopo lascia che dimentichi
con le lacrime di un sorriso
 
Lunedì 28 marzo 2016 @Simona Scudeller 
Botero - tango

Inerzia

Non ho tempo oggi
manca l’aria ai sogni
non mi basta per vivere
questa notte argentata

Ho riempito d’inerzia
le ore del giorno
e rimango a guardarmi
priva di sensi

Se ne va il tempo
attraversa il respiro
si porta via i desideri
e lascia di sé l’infinito

Simona Scudeller lunedì 21 marzo 2016

MIHÁLY ZICHY

Sempre in evoluzione

13 marzo 2011 Simona Scudeller

Il dolore e le difficoltà, il disagio e la sensazione di incompatibilità, fanno parte di una tappa fondamentale. Eviscerare le convenzioni, mettere sul banco degli imputati il passato per ricavarne ciò che di buono ha dato, è l’esperienza più bella che una persona, una donna in particolare, possa avere.
Scoprire di poter, anzi, di sapere scegliere indipendentemente dal tutto, rende forti.

ARTHUR MEEHAN 4

Ispirazione -E. Munch- Le persone sole (1907-1908)

Le persone sole sono così. Guardano lo stesso orizzonte ma non si vedono.
Poi succede qualcosa. Un brivido profondo e si trasformano nel doppio di uno.
Profilo unico di due.
Le persone sole sono l’infinito di qualcosa d’incompiuto e complesso.
Sono il frammento di un’emozione sulla riva bianca della notte.
Simona Scudeller 11 marzo 2016

Edvard Munch, Le persone sole – The lonely ones (1907-1908)Edvard Munch, Le persone sole - The lonely ones (1907-1908)

Istinto cieco

Infiniti volti vaghi
vestono sorrisi
di simulacri tristi

Dove il dolore vive
luce non tocca anima

È un cammino selvaggio
da percorrere alla cieca
coll’istinto del mare in burrasca

arthur-meehan-
arthurmeehan.com/

Lunedì 7 marzo 2016 Simona Scudeller

Lunedì di giochi

Strano il richiamo
dell’eco lontano
che parte da dentro

Folle pensare che solo io
ricevo il segnale
una fame ancestrale
di voci e parole

Poesia dell’istinto
che brucia il dolore
spreme lacrime occulte
frantuma i silenzi

Sono sola in attesa
che l’alba si sveli
restituisca la pace

L’appuntamento è lo stesso
mi affretto e preparo
è lunedì, un giorno speciale

Simona Scudeller 22 febbraio 2016
( livello elementare, giusto un gioco )

Il pudore di un sorriso

Torna sempre a bussare
lieve e affranta
la visione di bambina
accartocciata alla paura

In un angolo del cuore
clandestina è l’emozione
dove complice è il silenzio
ed il buio cavaliere

Allora lei, la piccolina
si apre in un abbraccio
tanto stretto e vorticoso
a soffocare ogni pensiero

In cammino stanca e sola
verso un punto indefinito
dal crepuscolo ogni notte
attende l’alba e la sua luce

Bussa sempre con pudore
e dall’altra dimensione
chiede solo di sentire sulla pelle
un sorriso ad occhi chiusi
come il sole fa con il mare

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Lunedì 15 febbraio 2016 – Simona Scudeller

Appunto pensieri ( lunedì )

Nella lista imperfetta di questa esistenza
ho marcato ogni abbraccio di rosso rubino
in dono ho trovato un bacio sospeso
tra la punta di un dito ed un brivido appeso

Poi per caso distratta è caduta la notte
che la luna dipinge di forme contorte
lì ho scovato la vita di sogni interrotti
lamenti lontani nei giorni corrotti

Ho preso coraggio dal desiderio
di scrivere ancora su questa pelle
le cose da fare in ordine sparso
lasciare alla carta un dipinto diverso

Fottuto compagno di ogni pulsione
l’istinto non molla la sua folle corsa
incide il ricordo senza eccezione
non cede all’abisso di tanto dolore

Riprendo la lista e continuo silente
non perdo parole ascoltate nel vento
osservo, mi fermo, appunto un sorriso
affido imprudente il mio tempo alla sorte

Simona Scudeller 8 febbraio 2016

 

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