Quello che non si dice di me

JK SFS

Foto Jeff Hobson 

Annunci

Vagare

Quante omissioni avvolgono questo cielo
mentre, sole, vagano le ombre dei ricordi
C’è sempre il profilo lontano dell’abisso
che accompagna i silenzi della notte
conducendo al riparo i suoni muti della mente.

Quanti occhi ancora toglieranno i veli al pudore
per poi voltare altrove lo sguardo dove luce manca.
Dove buia è l’esistenza e non c’è scampo
neanche per il dolore.

23 novembre 2015

Un ‘estemporanea scritta al volo per fermare – un istante –

20150617_000937

Ogni volta ( l’istinto )

Foto0341

“Ogni volta che sento bruciare dentro, metto al fuoco i pensieri più neri per dar loro il calore spesso negato.

Ogni istante di sfrigolii sommessi fa contrarre le fibre.
Spasmi irregolari, intermittenze in bianco e nero.

Ogni volta, etichette e marchi di fabbrica che mi vengono affibbiati, sono riposti in attesa dell’alba.

Allora scrivo. Ogni volta. Senza senso. Strattonata dall’anima che, come bimbo vivace, saltella da un capo all’altro del sogno per mostrarmi gli angoli d’ombra dove temo il dolore.

Tolgo gli orpelli di altri, indossati per l’occasione e conservati per non deludere l’abitudine.
E scrivo di me, delle correnti, del desiderio; ogni volta – sola io- nuda e cruda.

Per tutte quelle volte in cui lascio al silenzio l’onere di raccontare, disegno l’istinto – d’istinto- abbandono le armi.

Una natura diversa.
Ogni volta eccedo. Mi svelo in tempesta.
Dietro il sorriso, oltre me.”

me
Here I am –

Conduco segreti

Image for memorie di domani

” Provocare la mente non è cosa semplice. Qualità intrinseca e peculiare di pochi soggetti, perlopiù indistinguibili, inafferrabili, apparentemente innocui.
Nasce da dentro e scorre silente lungo tutte le fibre, arde sotto pelle. Una scintilla improvvisa che induce reazioni nell’altro, procura piacere interiore e, se bilateralmente consapevole, godimento reciproco.
Per diletto o necessità il perpetuo cercare un dettaglio su cui costruire l’interazione ludica nutre il vizio, insinua e ritratta.
Come in un amplesso lento il significato delle parole scivola attraverso il pensiero variando d’intensità, in adagio, nel moto costante e ritmato di una conversazione dei sensi, dove il silenzio della voce è narratore ambiguo.
La provocazione è un’arte sottile, lascia il sapore di umori sospesi, appena percepiti, alimentando la sete del desiderio di andare oltre e guardare l’impossibile in fondo al buio.”

Dall’ignoto accolgo
l’affabile segreto di un desiderio muto
Oltre l’eccesso ci sono io
inverosimile destino